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Emergenza terra

L’ambiente oggi è sotto assedio da parte dell’uomo, la nostra casa comune brucia e noi non stiamo facendo nulla per spegnere l’incendio. I cambiamenti climatici sono sempre più evidenti e le temperature medie del continente salgono; dovremmo ridurre le emissioni di anidride carbonica che invece aumentano. Il circolo polare artico si scalda per l’effetto serra, incendi devastano le steppe della Siberia, Canada, Alaska, ma anche dell’Amazzonia, il grande polmone verde della Terra. Dovremmo tutti adottare uno stile di vita e alimentare più sostenibile, ridurre il consumo di energie fossili, ridurre gli sprechi, evitare la perdita di biodiversità, ma stiamo facendo troppo poco. Eppure avremmo un grande alleato: l’albero, l’unica forma di vita che sa trasformare sostanza inorganica in organica, sfruttando l’energia pulita del sole. I patriarchi arborei lo fanno da secoli e millenni, offrendoci beni e servigi come ossigeno, umidità, aria pulita, cibo, ma anche stabilità del terreno, bellezza del paesaggio ecc. Teniamo presente che se un albero è datato circa 300 anni, significa che per tre secoli esso ha imprigionato l’anidride carbonica nel suo legno, senza favorire l’effetto serra. E questo processo continua da 500 milioni di anni, quando le prime alghe di acqua dolce hanno iniziato a colonizzare la terraferma.

Salvare i patriarchi arborei dall’estinzione, riprodurli e piantarne i figli è la migliore risposta per aiutare il nostro pianeta che soffre. Gli alberi monumentali dimostrano con la loro longevità di sapersi adattare all’ambiente e alle variazioni climatiche per cui possono essere considerate piante con le quali ricostituire i boschi nelle aree distrutte a seguito di incendi o abbattimenti.

Da circa 40 anni abbiamo censito e riprodotto circa 13.000 esemplari di patriarchi arborei; il nostro lavoro ha come obiettivo primario, l'ampliamento della Rete dei Giardini e Boschi della Biodiversità che sono ad oggi distribuiti in varie regioni italiane, in modo da garantire il recupero delle piante a maggior rischio di estinzione. Quelli che chiamiamo giardini, in realtà vanno considerati come vere e proprie Banche del Germoplasma dove si conserva il dna delle piante più adatte ad affrontare il nostro futuro.

Puoi contribuire anche tu a salvare la biodiversità realizzando un piccolo bosco che lascerai ai tuoi figli; in questo periodo così difficile molte persone stanno valutando la possibilità di coltivare piccoli orti urbani, ma anche fruttiferi in vaso sui terrazzi, ottenendo così frutti e verdure fresche senza trattamenti. L’associazione Patriarchi della Natura progetta il tuo bosco/frutteto e fornisce il supporto tecnico necessario.