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L'archivio nazionale dei Patriarchi vegetali


Nel censimento e nel relativo archivio che, come Associazione dei Patriarchi della Natura abbiamo allestito, vengono inserite le piante che, in qualche modo, vengono considerate di valore in base ai nostri criteri di selezione o che altri enti od associazioni hanno inserito in censimenti o provvedimenti di salvaguardia.
Questa ricerca trae origine dalla constatazione che, fino ad oggi, non è mai stato realizzato un archivio generale che raccolga tutte le informazioni disponibili sulle piante monumentali e/o secolari d'Italia.
La nostra base di partenza è costituita dai dati raccolti e pubblicati dal Corpo Forestale dello Stato (con il censimento iniziato nel 1982), che ammontavano a circa 1500 alberi. Il CFS riferì a suo tempo che le segnalazioni ricevute ammontavano ad un totale di circa 22.000 piante; non ci risulta però che tale elenco sia mai stato divulgato per cui, nella costruzione del nostro archivio, si è lavorato solo su un aggiornamento dei dati disponibili, implementati successivamente con tutte le altre fonti di informazione alle quali si è potuto accedere.
Infatti, fin dalla metà degli anni '70 del secolo scorso, anche a seguito della istituzione delle Regioni, hanno preso avvio vari censimenti su base locale (Regioni, Province, Comuni etc.), spesso associati a provvedimenti di tutela dei singoli esemplari.
Vi sono poi numerosi appassionati che hanno pubblicato propri lavori di censimento, in particolare vanno ricordati alcuni pionieri in questo settore, come Franco Tassi, Valido Capodarca, Luigi Scaccabarozzi. L'Associazione Patriarchi della Natura attinge pertanto a tutte le informazioni delle quali viene a conoscenza, integrate ed aggiornate da ricerche sul campo compiute direttamente dai soci e dai propri collaboratori.
I dati raccolti nell'archivio vengono il più possibile resi compatibili ed omogenei e si riferiscono all'identificazione della specie, alla sua localizzazione (dove possibile integrata con le coordinate geografiche), alle misure dimensionali, alla età presunta, allo status vegetazionale, ad eventuali relazioni con eventi storici, beni artistici, culturali o ambientali.

Di ogni segnalazione è indicata anche la fonte e l'anno in cui è stata effettuata la rilevazione.
Al fine di rendere meglio gestibili i dati raccolti, a ciascuna pianta viene attribuita una categoria di interesse, calcolata sulla base di alcuni criteri da noi stabiliti. Pertanto il lungo elenco di patriarchi arborei può essere suddiviso in quattro categorie di valore che può essere:
livello I (internazionale), alberi di dimensione ed età fra i massimi a livello mondiale raggiunti dalla specie (es. Castagno dei Cento Cavalli - Sant'Alfio CT) o anche alberi di particolare rilievo storico
livello N (nazionale), alberi non appartenenti alla categoria superiore ma la cui età e/o dimensione è fra le maggiori raggiunte dalla specie in Italia
livello R (regionale), alberi non appartenenti alle categorie superiori ma di dimensioni notevoli nell'ambito della regione e/o che risultano censiti e tutelati da provvedimenti e leggi regionali
livello L (locale). alberi non appartenenti alle categorie superiori ma comunque di dimensione ed età non comune e notevoli in ambito locale, anche in considerazione alla relativa rarità di grandi alberi nel territorio ove vegetano (es. zone ad agricoltura intensiva, aree urbanizzate e/o industriali dove è scarsa o nulla la presenza di alberi maturi e/o secolari).
Attualmente i rapporti percentuali fra le varie categorie sono all'incirca i seguenti:

Alberi di valore Internazionale (I): 2,8%
Alberi di valore Nazionale (N): 13,7%
Alberi di valore Regionale (R): 51,8%
Alberi di valore Locale (L): 31,3%


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